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Nascita del progetto
Benedico il Signore per avermi creato; ringrazio
i miei genitori per avermi amato e per avermi fatto nascere. Mi
ritengo veramente fortunato per le persone che ho incontrato, che
mi hanno aiutato a coltivare questa stupenda passione per il teatro
e per la prestidigitazione.
Infatti attraverso la magia, come spettacolo, ho avuto l’occasione
di conoscere personaggi stupendi, di incontrare migliaia di giovani
e ragazzi, di viaggiare attraverso luoghi e nazioni che mi sarebbe
stato impossibile visitare normalmente.
Così è stato per la Somalia, un nazione che ha trovato
solo recentemente un barlume di pace e tranquillità. Quando
mi recai nel giugno dell’anno 2000, il paese era ancora in
guerra per odi tribali.
Dopo un volo di circa due ore con un aereo della comunità
europea atterro su una pista di sabbia nei pressi del mare. Di qui,
scortato da ben sei militari armati fino ai denti, vengo condotto
nel villaggio del SOS, un’organizzazione austriaca che lavora,
nel mondo, a vantaggio di bambini orfani e bisognosi.
Qui., il pomeriggio seguente, faccio il mio spettacolo alla presenza
di più di mille persone, fra bimbi, dipendenti e gente locale.
Uno spettacolo come tanti… ma uno spettacolo che certo non
dimenticherò facilmente. Il calore affettivo con cui sono
stato accolto è stato stupendo; l’attesa, non solo
da parte dei piccoli, era nell’aria e si respirava come una
grande magia.
Ma più di ogni altra cosa, sono state le parole di un medico
somalo a rendermi pienamente felice e dare importanza ai miei piccoli
gesti di istrione magico.
Ebbene Pasquale (questo è il nome di quel medico: un nome
che gli era stato dato nella sua infanzia quando frequentava un
collegio gestito da frati francescani di origine italiana) si è
rivolto a me, al termine dello spettacolo con queste commosse parole:
“Caro amico, ti ringrazio perché in quest’ora
di spettacolo, vedendo i bimbi sorridere e la gente divertirsi come
non mai, io ho dimenticato tutti gli orrori di questa nostra inutile
guerra. Erano dodici anni (dall’inizio del conflitto) che
io non ridevo così a lungo. Grazie… amico, per avermi
ridonato la gioia del sorriso!” Lo abbraccia forte e sentii
le sue lacrime sulla mia spalla… lacrime di gioia… le
prime dopo tante altre di sofferenza
e di paura.
Io allora ho pensato a tutte le cose belle che sappiamo fare e che
abbiamo il dovere di dare a coloro che incontriamo… senza
interesse, perché questo non diventi un lavoro e quindi una
fatica, ma si realizzi con l’entusiasmo e il coraggio di una
libera scelta donata.
Il mattino dopo, al momento della mia partenza, salutato dal coro
festoso dei numerosi bambini dell’istituto, Pasquale mi si
avvicina e mi saluta con una richiesta: “Mago… ti prego,
non mollare; continua così! Porta la gioia dei tuoi giochi
a quanti più bimbi possibile… Allora la tua vita non
sarà passata invano”.
Lo saluto con un abbraccio e ci lasciamo con una promessa: “Certamente,
con l’aiuto di Dio e con la collaborazione di tanti amici,
faremo qualche cosa di grande per i piccoli della terra”.
Contenuti e obiettivo (una proposta
che sta diventando realtà)
Durante la manifestazione di maghi e giocolieri
presso il luogo natio di Don Bosco (maggio 2002) è stata
tenuta a battesimo da parte di don Silvio (mago Sales) un nuovo
progetto denominato “Magiciens sans frontières”.
Tale progetto ora è parte integrante della Fondazione Mago
Sales”, fondata da don Silvio (mago Sales) nel novembre del
2001. E’ stato collaudato in questi primi due anni di vita,
attraverso numerose manifestazioni (magia nelle piazze d’Italia,
raduni al Colle don Bosco, viaggi nelle missioni salesiane del mondo,
realizzazioni di film e documentari, premio alla solidarietà
e al sorriso). Ad esso collaborano già quattrocento artisti
tra giocolieri, prestigiatori, fantasisti, ecc. tra cui il celebre
Arturo Brachetti, che è stato anche allievo del mago Sales,
Raul Cremona, Mister Forest, il mago Berry .
In sintesi, “Magiciens sans frontières” vuole
organizzare spettacoli in Italia e nel mondo, allo scopo di raccogliere
fondi per opere di solidarietà dirette a bambini poveri o
ammalati e per dare allegria alle persone portatrici di handicap,
malate o detenute in carcere.
L’invito è volutamente provocatorio, in quanto coloro
che vi aderiranno non riceveranno alcun compenso se non le spese
sostenute e, naturalmente, il sorriso e il grazie di tante persone.
Nessuno infatti può dare un prezzo al sorriso di un bimbo…
Esso è impagabile.
Il progetto “Magiciens sans frontières” si propone
di rendere attivo lo spirito di allegria che fu del fondatore dei
salesiani, don Bosco, sempre attento ai giovani e ai loro interessi.
Impegno
Per entrare a far parte di questo progetto di solidarietà,
ogni artista dovrà impegnarsi in una o più delle seguenti
proposte:
- Rendersi disponibile a donare alcune giornate all’anno
per essere inviato in missione speciale in Italia o all’estero.
- Devolvere l’incasso di almeno uno spettacolo all’anno
a vantaggio di uno dei progetti della Fondazione.
- Devolvere parte dei guadagni di alcuni spettacoli a vantaggio
dei progetti della Fondazione.
Come entrare nel progetto
L’invito è rivolto a tutti gli artisti
dello spettacolo.
Se sei un mago, giocoliere, mimo, clown, cantante, fantasista in
genere e ti interessa la nostra proposta, non hai che da compilare
la seguente scheda.
La tua richiesta verrà presa in considerazione da una commissione.
Presto verrai contattato da noi.
Scheda di adesione a MAGICIENS SANS
FRONTIERES
NOME E COGNOME
..NOME
DARTE
.
INDIRIZZO Via
. Cod.Post
Città
Prov
..
COD. FISC………………………………………….
TELEFONO
. E-.MAIL
QUALIFICA
Mago
Giocoliere
Mimo
Clown
Musicista
Cantante
Altro
RICHIESTE PARTICOLARI
Raccontateci le vostre belle storie
di magia
Ognuno di Voi che fa spettacolo, avrà gioito
per esperienze analoghe a quelle del mago Sales. Vi chiediamo di
scriverle e farcele avere. Insieme saranno una prova e una conferma
che la nostra vita non sarà passata invano. |